martedì 14 febbraio 2017

martedì 14 febbraio 2017

Carissimi,
                 San Valentino, giorno dell'AMORE, della PASSIONE, della FANTASIA che  il tempo, per me oggi, lascia  tanta nostalgia e solo la fantasia per breve e semplice poesia. Devo però confessarvi che anche se il tempo del latte e miele è passato, ho nella mente  tutto ciò che ho  appassionatamente amato. Mi direte che sono  solo ricordi, si! Ma mi fanno compagnia, allietano e stimolano l'AMORE che ancora mi avvolge e che posso dedicare a me stesso, ai miei cari e al prossimo.
 
Buon San Valentino!
 
 
Una rosa rossa
è il simbolo dell'Amore,
le foglie verdi
sono l'effervescenza  giovanile,
il tempo è l'artefice di ciò
 che è stato,
che è
e che sarà
 SAN VALENTINO
nella nostra realtà.
 

lunedì 13 febbraio 2017

lunedì 13 febbraio 2017

Carissimi,
                  ho sognato che sono scivolato dal ciglio di una scoscesa scarpata, rotolando giù cercavo un appiglio a qualche arbusto, senza riuscirvi e continuavo a cadere sempre più in basso...Mi sono risvegliato di soprassalto e non so come a te Cici ho pensato a quel che ho saputo da un amico, che da quando hai scoperto la tua malattia molti appigli hai cercato e non li hai trovati, finché nel fondo al precipizio sei arrivato. Ma, ho saputo anche , caro Cicci, che il tuo precipitare ti ha indicato anche la via per l'ascesa a quel luogo pieno di gioia e armonia, per sempre sarà la tua compagnia. Addio Cici, o per meglio arrivederci spero, dove potrò udire e per sempre il suono della chitarra.

Buona giornata!

 
Caro  Cici,
all'alba di un uggioso mattino
di questo lungo inverno
ci hai lasciati.
Hai lottato con tutte
le tue forze
per sconfiggere
le tenebre che in te
si erano annidate,
esse ti hanno sopraffatto,
ma non ti hanno sconfitto,
perché la Luce vera
hai trovato e per l'eternità
nel canto e nella musica
sarai beato.
 

domenica 12 febbraio 2017

Domenica 12 febbraio 2017

Carissimi,
                  nonostante il cielo imbronciato, c'è un sentore primaverile, che ci comunica che presto il clima sarà più tiepido e torna la voglia di camminare. Sarà proprio così...lo spero, perché saranno due mesi che non faccio una bella passeggiata lungo l'argine del canale. In settimana, se non pioverà e se il tempo non cambierà, mi metto le scarpette e ci proverò. Non vedo l'ora di vedere il verde colore dell' erba novella e quello del grano già spuntato, i campi arati e gli uccelli più numerosi che volano nel cielo. Agli alberi saranno già spuntate le prime gemme e lungo il ciglio della strada, al margine dei fossi, forse troverò le violette. Ho voglia di aria di primavera, buttare fuori tutta la pigrizia rinchiusa nel corpo e nell'anima dall' inverno, che sembra ogni anno più lungo.
 
Buona domenica!

 
Un giorno di giugno
a zonzo mi hai portato
e ti ho immortalata
con lo sfondo meraviglioso
della Natura.
Bicicletta e scarpette
sono le compagne
delle mie passeggiate,
con esse mi immergo
nel silenzioso mondo
che abbiamo attorno.
 Un giro in bici
o una passeggiata a piedi,
senza andare troppo lontano
da casa, si può trovare
la gioia di  vivere
sereni e tranquilli.
 
 

sabato 11 febbraio 2017

sabato 11 febbraio 2017

Carissimi,
                  oggi nel nuovo Auditorium dell'H M.T. di C., il Vescovo emerito Antonio Mattiazzo ha concelebrato con altri sacerdoti del Vicariato, la S, Messa per la Giornata Mondiale del malato 2017. Con i miei volontari dell'A.V.O. abbiamo accompagnato i sacerdoti nei vari reparti per portare la s. Comunione ai Malati. Come ogni anno, è sempre una grande emozione, vedere i malati che accettano la Comunione o una preghiera. L'emozione  in modo particolare è vedere la compostezza dei malati di altre religioni. Davvero la nostra Fede ci conduce verso la meta giusta, anche attraverso piccoli gesti che si possono compiere attraverso il Volontariato Ospedaliero A.V.O.
 
Buona giornata!
 
 
Una chiesa, un convento,
dei  monaci in preghiera,
si potevano trovare
a Santo Stefano,
dalla mattina alla sera.
Un ieri che è stato rimosso
dal tempo, da Napoleone
e dalla secolarizzazione.
Un oggi che vede questo
sacro e splendido luogo
con una bellissima architettura
che l'arte antica ci hanno lasciato
e che giace nell'abbandono.
ma la speranza di un ritorno c'è
e lo dimostra la mostra inaugurata oggi
a Villa Pisani, che forse
prepara la sua rinascita
un presto domani.
 
 
 

venerdì 10 febbraio 2017

venerdì 10 febbraio 2017

Carissimi,
                 lungo l'Arno, il fiume che passa in mezzo alla città di Firenze,  dove si affacciano bei palazzi, un tempo abitati e  pieni di vita, oggi, in quei palazzi, sono rimaste poche famiglie e la maggior parte  di essi sono diventati uffici privati o pubblici. 'Quando vien la sera' lungo 'l'Arno d'argento si specchia il firmamento', come cantano delle vecchie canzoni, e nelle strade che lo costeggiano regna 'il silenzio' , s'ode solo il rumore  dell'acqua e si distinguono le voci dei nottambuli che passano di la per tornarsene a casa. Verso l'una  di notte, con la luna nascosta dalle nuvole e con il cielo blu oceano, un boato e uno  schianto tremendo fanno tremare gli infissi dei palazzi, una ad una, le poche finestre delle magioni ancora abitate, si illuminano e si aprono per vedere due auto sfracellate sulla muretta dell'argine. Nel giro di pochi minuti,al suono delle sirene, arrivano ambulanze e carabinieri...Al mattino, sul quotidiano locale si legge: 'A seguito dell'impatto tra due auto, sette giovani hanno perso la vita...
Carissimi, questo è un altro sogno che ho fatto questa notte e che ricordo benissimo, come fossi uno degli abitanti di quei palazzi affacciati sull'Arno. Non so darmi una spiegazione, perché per mesi e mesi non ricordo i sogni e  invece da  un paio di notti vivo i sogni.
 
Buona giornata!

 
Nella notte non tutti dormono,
c'è una vita notturna
piena di rumori assordanti
animata dai  nostri giovani
e dove  alcool e droga
scorrono a fiumi.
Così  vivono la loro vita,
con la morte accanto,
e purtroppo, sempre più spesso
i giornali si riempiono
di tragedie che parlano
di giovani vite perdute
a causa di incidenti mortali.

giovedì 9 febbraio 2017

giovedì 9 febbraio 2017

Carissimi,
                  di solito non ricordo i sogni, ma questa mattina alle sette mi sono riaddormentato ed ho fatto un sogno bellissimo. Sono al lavoro con i mie compagni, o per meglio dire le mie compagne, perché nell'ufficio dove lavoravo, c'erano più donne che uomini. Avevamo le scrivanie vicine e ci scambiavamo parole e sguardi. Nella pausa pranzo, (non faccio nomi perché  il sogno era quasi realtà) mi si avvicina la compagna che stava nella scrivania accanto alla porta e mi chiede se voglio farle compagnia a pranzo, al mio assenso mi prende sottobraccio e ci avviamo verso la mensa, passando accanto alla mia vicina di lavoro, che ci guarda corrucciata. Nel lungo corridoio che ci separa dalla sala mensa, Mirella mi si stringe ancora di più addosso, mi riempie di sguardi accattivanti e il mio cuore comincia a pulsare velocemente. A metà corridoio, mi viene incontro un operaio che assieme agli altri  suoi compagni di lavoro, stava nel cantiere per fare manutenzione a una parte del vecchio fabbricato, mi si avvicina e mi consegna una chiave della terza porta  a sinistra della stanza che avevano già terminato di mettere in sicurezza... e mi sono svegliato.
 
Buona giornata!
 
Nel sogno ho visto
la primavera
ancora lontana,
ma che si avvicina.
Per me la primavera
rimane solo nel sogno,
ma sempre bello
e mi da gioia
di vivere tutti i giorni
di queste mie ultime stagioni.
di vita.
 

mercoledì 8 febbraio 2017

mercoledì 8 febbraio 2017

Carissimi,
                  quando sono andato in pensione, ero veramente contento, perché finalmente non avevo orari e imposizioni, potevo fare quello che volevo, ero padrone del mio tempo. Questi erano  i pensieri che allora avevo, ma la vita purtroppo, ci riserva e ci costringe a non fare programmi ed essere legati al suo divenire, che al suo volere dobbiamo sottostare, Non possiamo sottrarci e non possiamo fare quello che vogliamo, perché il nostro tempo è scandito dalla vita, che nel BENE e nel MALE si continua a vivere come gente senza tempo, coinvolta nella sempre più intricata convivenza con la Natura e la società.
Carissimi, perdonatemi questo sfogo, ma quello che avevo programmato per oggi è saltato, perché qualche altro il programma per oggi me lo ha ben bene scodellato e non vi sto a raccontare quale sarà finché non lo avrò mangiato.
 
Buona giornata!
 
par consoasion ve mando 'na libara tradussion da
 Francesco Petrarca
 
Benedeto sia el dì el mese e l’ano
a stajon el tenpo e l’ora el punto
el  bel paese el logo dove sò rivà
e i do bei oci che i me ga strigà;
e benedeto el primo dolse afan,
che me ga ligà d’amor,
l’arco e a frecia che me ga sbusà,
el spasémo che fin dentro al cor me xé rivà.
Benedete e vosse che a forsa
de ciamarte e xé sparìe,
co i sospiri e agrime a voja;
e benedete sia tute e carte
dove el pensier mio,
de amor go scrito de ti
 e
 de nessun’altra.