venerdì 19 febbraio 2016


venerdì 19 febbraio 2016 

       Carissima S. e blog, non so se ho già espresso questo mio pensiero sull'amicizia, questo viene a pallino in  modo particolare, quando si cominciano ad avere dei dubbi o si sta incrinando, il rapporto con qualche amico. Per questo sono andato a cercarlo su un CD, dove per fortuna dopo il virus che ha preso il mio PC, avevo salvato dei miei scritti. L'ho trovato, letto, meditato e ve lo propongo perché è sempre utile ricordarlo. Mi è venuto in mente, perché stasera in Loggetta, degli amici propongono un incontro e presentano i CAMMINI, e  mercoledì sera, quando ho visto passare  nei pressi di casa mia, il Gruppo 4 Passi per Monselice, ho pensato alle amicizie che si vengono a creare anche con queste manifestazioni, alle quali non vedo l'ora che si scaldi l'aria e le sere diventino più miti, per èpotervi partecipare.
 
Buona giornata!


L’ AMICIZIA

 
E’ una  semplice parola
che ti prende alla gola,
e ti riempie di commozione
per l’amichevole attenzione,
che solo un amico può avere
nelle prove più vere.
Dice un proverbio antico
per definire un amico
‘Chi trova un amico trova un tesoro’
e io penso che esso ha più valore dell’oro.
L’amico condivide il bene e il male
con affetto  vero, sincero e leale,
 
l’amico è una parte di me
piena di attenzioni per te,
l’amico è sempre disponibile
non è mai irreperibile,
l’amico ti è vicino con tale affetto
che da lui ti senti davvero protetto.
L’amicizia è una così grande cosa
che rende la vita meravigliosa,
tale da farti compiere delle azioni
a volte con estreme conclusioni,
come dare la vita per i propri amici,
e allora Signore, l’amicizia benedici.
 
 
 
 
 
 


giovedì 18 febbraio 2016

giovedì 18 febbraio 2016

                  Carissima S. e blog, oggi sembra che giove pluvio ci lascia in pace, ma non dobbiamo scordarci l'ombrello a casa. Con questo pensiero e guardando il cielo via auguro una BUONA GIORNATA.
 
  Proverbio del dì: 'Chi che ga cari e bò, i fa ben el fiò'.


 
LA POESIA
 
-         Leggere dei bei versi per tirarsi su di morale.
-         Ascoltare il fruscio del vento fra gli alberi.
-         E’ ascoltare la voce del’anima.
-         Avere il tempo di avere tempo per condividere le proprie emozioni.
-         Gustare la natura che si rinnova in ogni stagione.
-         Bellezza , emozione e gioia.
-         Se la poesia trova posto nel nostro animo, può accendere nel petto un calore forte come quello dell’amore.
-         La poesia alza il punto di vista da cui guardare il mondo.


mercoledì 17 febbraio 2016

il segno

mercoledì 17 febbraio 2016 

    Carissima S. e blog, la pioggia continua a cadere, la siccità è sconfitta? Da quello che succede nel  mondo mi sembra che il deserto avanzi di pari passo con l'aridità della nostra anima.  Sembra che i parolai di turno, vogliano mettersi d'accordo, ma ognuno pensa a se stesso. Infatti certe cose che dovrebbero essere discusse e appianate immediatamente, le fissano sul calendario, senza tenere conto alcuno della morte, della distruzione, della fame, delle malattie, che incombono su tanta povera gente che convive e deve sopportare tutto ciò, ogni istante del giorno e della notte, per loro non c'è calendario, c'è solo disperazione. Con il nostro modo di comportarci non ci accorgiamo che ci stiamo la 'zappa sui piedi', e attraverso la corruzione, l'ingordigia, l'avarizia, ci stiamo rovinando. Spero che i 'parolai'  si accorgano del baratro in cui stanno e stiamo precipitando prima che sia troppo tardi. Per fare soldi non si fermano difronte a nulla e non si ricordano più,  essi e noi ci siamo dimenticati  che 'più da, più riceve'.
 
Buona giornata!
 
 
 
Albe e tramonti,
giorni e notti,
il calendario scorre,
non si può continuare
a piangere sul latte versato
e per ciò che si è fatto o non fatto,
non si può ritornare indietro,
ma si può rimediare,
è sufficiente fermarsi, riflettere,
e si trovano le soluzioni.


martedì 16 febbraio 2016

Martedì 16 febbraio 2016 

   Carissima S. e blog, tre gg. senza scrivervi, non volevo più aprire il PC, ma Roberto Valandro. mi ha chiesto di far sapere ai miei amici e conoscenti, che sabato ha piacere di avervi alla presentazione del suo libro in Loggetta alle h. 16; Raffaella  mi ha scritto che ha saputo con gioia chi è S., questa in un suo sms, di qualche giorno fa,  mi ha detto di non mollare, così ricomincio a salutarvi ogni mattina o pomeriggio a seconda degli imprevisti quotidiani.
  Carissimi, vi ringrazio per la pazienza che avete nel continuare a leggere queste miei voli quotidiani. A causa di forza maggiore, non vi ho dedicato alcun pensiero poetico per San Valentino, ma pensandoci bene l'AMORE...
 
è per sempre.
L'AMORE deve essere
in ogni momento
della giornata,
nei sogni,
negli incontri,
nei pensieri,
nelle preghiere.
L'AMORE
ci deve avvolgere,
perché è  cibo e gioia,
nonostante
qualche sofferenza
è pur sempre fonte 
di benessere.
AMORE SEMPRE AMORE
e allora
 ogni dì è San Valentino. 
 
Buona giornata!
 


sabato 13 febbraio 2016

riflessioni

 
 Sabato 13 febbraio 2016
Carissima S. e blog, un tempo ormai lontano, le forze erano virili, si potevamo fare mille cose e anche tante altre programmarle, spesso potevano per diversi motivi saltare, ma oggi, il pensionamento fa girare tutto così velocemente che sembra diventata una cosa normale cambiare repentinamente ogni programma, perché da pensionati non si è più padroni del proprio tempo. Una volta si diceva :’Non vedo l’ora di andare in pensione per riposarmi’, invece oggi non è più così, se vuoi vivere insieme agli altri e non isolarti, questi ultimi ti trovano sempre qualcosa da fare e riescono a scompaginare ogni tuo programma. Inoltre, devi fare i conti con il tempo che inesorabilmente avanza, con la ‘teresina’ che ti è molto vicina e gli acciacchi nuovi di ogni mattina.
Buona giornata!
 
 
 
Se tutto girasse per il suo verso,
in ogni parte dell’universo,
le cose andrebbero meglio,
ma il progresso sfrenato
e l’egoismo nell’uomo innato,
tutto ha scombussolato.
La corda è tesa al massimo,
si sta rompendo, in qualche caso è già rotta
e ci presenta il conto.

venerdì 12 febbraio 2016

lucia

venerdì 12 febbraio 2016 

   Carissima S. e blog, era da molto tempo che pensavo di fare visita a Lucia, un'amica che ho conosciuta durante il mio Servio AVO nel vecchio H di Monselice, quando mi è capitato di vedere su f un sasso colorato fatto da lei che è molto brava a dipingere e a fare oggetti molto belli. Infatti, quando era ricoverata ha fatto con la carta molte girandole a forma di fiore e me ne ha date parecchie per donarle a tutti reparti. Era da molto tempo che non la vedevo, sono andato a casa sua una sola volta qualche anno fa, così ho colto l'occasione del  sasso per andare a trovarla. Ho suonato il campanello, ha aperto e ci siamo abbracciati, mi ha fatto entrare e sopra ad ogni mobile, sulla tavola e nelle mensole della cucina, c'erano zucche, vasi, bottiglie, sassi, legni, quadri, perfino una damigiana senza cesto, tutto colorato meravigliosamente con delicata  fantasia. Lucia è davvero molto brava, si vede che ama il colore e lo sa usare in modo incredibile su ogni cosa che gli viene in mano. Ci siamo rivisti volentieri e prima di andarmene mi ha donato un sasso colorato, e guarda caso con fiorellini viola, che è il mio colore preferito. Tornato a casa l'ho messo nel mio studio, ed ogni volta che lo guardo penso a lei. Grazie Lucia!
 
Buona giornata!
 
 
Ci sono mille modi
 di impiegare il tempo,
ma le ore più belle
sono quelle dedicate all'arte.
C'è chi si esprime la propria arte
con le parole
nella scrittura e nella poesia,
chi canta, chi suona,
chi scolpisce, chi intaglia
e chi dipinge.
Il tempo dedicato all'arte
è un tempo che vive
nelle opere eseguite
e non tramonta mai.


giovedì 11 febbraio 2016

dopo il carnevale

Giovedì 11 febbraio 2016

Carissima S. e blog, ieri mercoledì delle Ceneri, il giorno d’inizio Quaresima, è stato un giorno ventoso e soleggiato, quasi primaverile, che è trascorso veloce, ma riempito di incontri. Al mattino sono andato alla Casa di Riposo e con questi amici ho assistito alla S. Messa e ricevuto le Ceneri. E a proposito di ‘Polvere’ memore anche di una cartolina che ho visto qualche giorno fa a Villa Pisani’, nel pomeriggio ho avuto l’opportunità di entrare in una vecchia bottega di falegname prima, ma io lo ricordo come bottaio. Il laboratorio e la casa sono abbandonate da anni, i muri, le porte, gli infissi sono cadenti,la corte è piena di erba secca, come pure secca è la vecchia vigna, che Gianni, il mio accompagnatore, mi ha detto che fa ancora dell’uva fragola. Qua e là, sotto una tettoia puntellata, altrimenti sarebbe caduta da un pezzo, sotto uno strato di guano prodotto dai colombi che ancora ci sono e ci svolazzano intorno, c’erano cose e attrezzi da falegname che l’artigiano bottaio usava per costruire le botti; a fatica poi mi fa entrare in casa e qui i ricordi di un tempo che ho vissuto, li ho ritrovati nelle stanze, una con il pavimento di mattoni (quarei), un’altra era ancora in terra battuta; le suppellettili, i mobili, le sedie e tutte le cose che venivano usate nella casa erano impolverate e sparse dappertutto. Attraversato queste stanze siamo entrati nella segheria dove ho ammirato con stupore una grande sega circolare che non avevo mai vista in vita mia, varia attrezzatura e per terra ancora della segatura. Questa è stata una visita concordata da tempo con Gianni il nipote dell’ultimo dei botari, ma inaspettata perché non credevo di trovarla così come l’ha lasciata il vecchio Rino (Gaiardo), che con il suo operaio Lino (Perete). Gianni mi ha detto che non è così da quando sono deceduti, non ha avuto il coraggio di metterci le mani, al che io ho cominciato a fantasticare e mi piacerebbe vedere questo luogo trasformato in un museo di vecchi mestieri.

Buona giornata!
IL BOTTAIO
 
Gagliardo il falegname - bottaio, aveva la sua bottega in via Matteo Carboni, nei pressi delle chiese di san Luigi e santo Stefano. Egli lavorava il legno, metteva i cerchi alle botti e le inchiodava con il martello, aiutato dal suo allievo Perete. Per tanti anni, questi due personaggi hanno lavorato assieme, finché uno dopo l’altro se ne sono andati a battere il martello, lassù nei cieli. E quando sento i tuoni, durante i temporali, mi viene da pensare a loro, alzo gli occhi al cielo e dico: "Ecco, sono Gagliardo e Perete che stanno battendo le botti".
 


L’ULTIMO DEI "BOTARI"




I xé restà ormai rari i botari.

El iera l’ultimo dei" botari" ,

el gaveva on soriso befardo,

par gnente

el se ciamava Gaiardo

Iù e " Perete"

i f seva bote parfete .

el legno i lavorava

come nesun se sognava .

Ciodi e marteo

soi serci pian pianeo,

i bateva da matina a sera.

Anca insenocià par tera ,

bote de roare i faseva.

Dapartuto i e vendeva .

Ne a vetrina, sol marciapiè,

ghe ne iera senpre do o tre.

Gaiardo e Perete insieme

i ga fato tante boti e bevù tante onbrete.

I iera senpre insieme,

co Gaiardo nesun Perete teme ,

parchè Gaiardo a tuti el ghe bravava

se Perete i coionava .

I se voeva on gran ben

e Perete xe morto seren,

eo par primo o gà eassà

ma so securo che assù i se gà trovà.