sabato 13 giugno 2020

Venerdì 12 giugno 2020

Carissima S. e blog. 
                                 Esprimi un desiderio e non dirlo a nessuno.
Neanche a te stessa. 
I desideri si avverano quando ti dimentichi di loro.


E' un piacere ricevere questo bel pensiero, che ricalca la realtà odierna e il suo stato d'animo. Infatti  da parte mia, dimentico non solo i desideri, ma anche tante cose, tante persone, tanti volti, tanti sorrisi. Quando ero più giovane e in forze, tutto quello che desideravo me lo ripetevo di continuo e non me li dimenticavo finché non li appagavo, e ti assicuro che molti me li sono appagati. Oggi, questi fanno parte del mio album dei ricordi e mi aiutano a convivere con tutti i disagi del tempo nel quale stiamo vivendo, cercando di guardare in faccia la realtà e combatterla con le forze che ho. Attraverso questo blog-diario racconto il mio vivere quotidiano, anche se non so con chi condivido i miei pensieri, finché posso continuo a scrivere, ed è questo che desidero anche in questo tempo di covid-19. Ecco in che modo si avvera il mio attuale desiderio - Scrivo per non dimenticare di desiderare -.


I colori della Natura
richiamano i colori 
della nostra bandiera,
alla quale tutti uniti
e soggetti a questa pandemia,
l'abbiamo onorata 
mostrandola dai nostri balconi,
ma sopratutto con il lavoro
di alta qualità e professionalità
da parte di tutti gli appartenenti
alla sanità, alle forze dell'ordine,
al volontariato,  alla pubblica igiene,
alle forze armate, alla sicurezza, con 
abnegazione e spregio del pericolo
hanno assistito e aiutato in vita 
e in morte decine di migliaia 
di nostri connazionali
che sono stati colpiti da coronavirus,
questa impensabile, inimmaginabile
pandemia  partita dall'oriente e subita 
per prima dal Popolo Italiano 
ed estesa poi in tutto il mondo,
ma la stiamo combattendo
e la vinceremo.




venerdì 12 giugno 2020

IL DESIDERIO CONTINUA...


Giovedì 11 giugno 2020

Carissima S. e blog. 
                                ci avviciniamo al solstizio d'estate, ma il clima di questi giorni non è certamente estivo, piogge e temporali imperversano ogni giorno, in particolare nel pomeriggio ed è un continuo vestirsi e spogliarsi, perché fa fresco e fa caldo. Questo stato climatico accentua ancora di più il disagio provocato dal coronavirus, che ci ha tolto la tranquillità, almeno da parte mia, di andare in vacanza. Si vive alla giornata in chiaro scuro, nonostante la ripresa di molte attività, siamo ancora costretti ad osservare e ad attenerci alle regole che ci sono state imposte per arginare il covid-19 e per la paura di un ritorno dei contagi. Si dice che la prudenza non è mai troppa, ma in certi casi le trovo  alquanto esagerate, come prenotare l'accesso a Ospedali, banche e a tutti gli uffici con i quali abbiamo a che fare da sempre, mentre se vai al mercato o ai supermercati la gente va e viene, si ferma, guarda, tocca. chiacchiera, con la mascherina tenuta su e giù dal naso alla bocca, mi chiedo allora, che senso hanno tutte le precauzioni nei luoghi  sopraddetti. La paura del coronavirus ha frenato la corsa e la fretta che avevamo prima, ma sta accentuando l'ansia, la rabbia e i disagi, specialmente per le persone anziane che rischiano di entrare nell'apatia, già di per se provocata dalla vecchiaia. Se continuiamo con questo sistema è inutile parlare di ripresa. Oggi che il contagio è sotto controllo, credo che sia opportuno preparare adeguatamente il sistema sanitario per ogni eventuale ricaduta e tenere pronti gli Ospedali, ma senza penalizzare le altre patologie, come sta accadendo qui nella nostra Bassa Padovana, dove con tutti gli Ospedali che abbiamo, non ne hanno tenuto almeno uno funzionante per tutte le malattie e gli infortuni, senza dovere ricorrere a Ospedali lontani. Se le Istituzioni continuano a continuare in questo modo di vivere, mi viene da pensare che è meglio riaprire i manicomi, perché la gente sta dando i numeri sul serio.


LOCKDOWN
Un’altra parola entrata nella storia
in questi ultimi mesi di paura,
imposta, ma accettata, come le
tante altre parole inglesi che
dominano il nostro parlare,
il nostro ascoltare,
il nostro leggere…quotidianamente.
Inglesismi che non fanno altro
che mettere in ombra la nostra
bella lingua italiana.


giovedì 11 giugno 2020

DESIDERIO

Esprimi un desiderio e non dirlo a nessuno.
Neanche a te stessa. 
I desideri si avverano quando ti dimentichi di loro.


E' un piacere ricevere questo bel pensiero, che ricalca la mia realtà odierna, cioè l'oggi. Infatti, dimentico non solo i desideri, ma anche tante cose, tante persone, tanti volti, tanti sorrisi. Quando ero più giovane e in forze, tutto quello che desideravo me lo ripetevo di continuo e non me li dimenticavo finché non li appagavo, e ti assicuro che molti me li sono appagati. Oggi, questi fanno parte del mio album dei ricordi e mi aiutano a convivere con tutti i disagi del tempo nel quale stiamo vivendo, cercando di guardare in faccia la realtà e combatterla con le forze che ho. Attraverso questo blog-diario racconto il mio vivere quotidiano, anche se non so con chi condivido i miei pensieri, finché posso continuo a scrivere, ed è questo che desidero anche in questo tempo di covid-19. Ecco in che modo si avvera il mio attuale desiderio - Scrivo per non dimenticare- 


mercoledì 10 giugno 2020

Mercoledì 10 giugno 2020

Carissima S. e blog. 
                                 Capisco che non è facile governare, accontentare tutti è difficile, ma il dovere di un buon governo è quello di dare a tutti i servizi necessari, ma di aiutare in particolare i più deboli e i più poveri. Leggo e ascolto, che i nuovi professionisti incaricati per mettere a punto un sistema per fare ripartire l'Italia dopo avere vissuto la tragedia del coronavirus, hanno fatto del loro meglio, ma privilegiando sempre chi ha di più, per esempio il condono fiscale, che per me è un regalo a coloro che da sempre evadono di pagare le tasse. Mi chiedo come si può condonare miliardi a coloro che li hanno fatti sulle spalle degli onesti, secondo me bisogna che il governo sia più duro nei confronti di tanti personaggi che hanno sempre sfruttato le situazioni, anche le più gravi, come questo covid-19,  per fare i propri interessi, magari nascondendosi di volontariato e di opere benefiche. Leggere un'evasione di 34 miliardi all'anno e poi leggere che viene proposto il condono mi sembra davvero assurdo. So che è difficile districare la matassa di intrecci tra politica e affari, ma credo che la professionalità di certi politici e dirigenti, si misuri con quanto buon senso fanno il loro dovere. Se c'è bisogno di aiutare le attività che impiegano i lavoratori, lo si faccia, ma tenendo d'occhio i risultati economico e sociali. Se ti ho dato 100 devi dimostrarmi che sono serviti per produrre buon prodotto, per pagare il dovuto ai lavoratori, per pagare i fornitori, per pagare i tributi, e non esagerare nel tuo guadagno, ma accontentarti, così si onora chi ti ha dato il denaro. Ricordiamo la parabola di quel padrone che prima di partire per un lungo viaggio ha consegnato ai suoi un talento, e al suo ritorno gli hanno restituito il frutto di quanto hanno ricevuto...Ecco dove sta la vera professionalità, l'onestà e il buon senso. Oggi più che mai che abbiamo bisogno di essere uniti per sconfiggere del tutto questa pandemia, non di polemizzare e accusare, ma di fare di tutto, anche chinando il capo e ricordarci dell'AMORE che dobbiamo avere per ogni cosa e per ogni essere vivente, è la BELLEZZA DELL'AMORE che può salvarci.


Dal Cantico dei Cantici (Ct 2,10.14.16a; 8,6-7a)
Una voce! Il mio diletto! 
Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. 
Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto. 
Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate. 
Ora parla il mio diletto e mi dice: Alzati, amica mia, mia tutta bella, e vieni! 
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, 
nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, 
fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro. 
Il mio diletto è per me e io per lui. 
Egli mi dice: "Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; 
perché forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la gelosia: 
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo".







martedì 9 giugno 2020

Lunedì 8 giugno 2020

Carissima S. e blog. 
                                  inizia un'altra settimana con il fiato sospeso e chissà per quante settimane rimarremmo in questa situazione, ma in fondo al tunnel c'è sempre una luce di speranza in un domani migliore. Ho sognato ( o ho letto da qualche parte) che la mia casa aveva grandi e belle finestre sopra il mio giardino, e ad una ad una di quelle finestre, in un tramonto di giugno, ero appoggiato e guardavo le piante già gremite di frutti venienti. Sopra, l'immenso cielo azzurro ha iniziato a coprirsi di nuvole bianche e grigie, che un vento gagliardo le spingeva qua e là. C'era silenzio attorno e in fondo si stagliavano le ondulate sagome degli Euganei nel tramonto rosato e tiepido di questa tarda primavera. Ho sognato di essere stato invitato ad un tavolo e mentre mi avvicinavo per sedermi, vidi il mio amico Luciano che mi fece cenno di andare da lui, feci un gesto di scuse ai miei ospiti e andai verso di lui che stava salendo delle scale...poi non ricordo più nulla...Provo ad interpretare questi due sogni e nel primo  sereno e dolce, pieno di tenerezza, che mi mette in guardia di non adagiarmi sugli allori; il secondo è già presagio di eventi che non sono né pace né serenità né tenerezza. Se i sogni, in qualche modo, rispecchiano la vita mi dicono che la vita stessa è un'altalena di gioie e dolori, con la quale dobbiamo convivere nostro malgrado, ma guardandola sempre dal lato positivo e cogliendone le cose migliori e senza dimenticare che siamo comunque in corsa... in procinto di partire.


Le fotografie dalle quali
sono circondato, sono per lo più
immagini di affetti perduti anzitempo.
Mi sorprendo spesso a guardarle, 
in silenzio rivedo i bei momenti
trascorsi assieme a loro, e
nel contempo penso
al mio tramonto che s'avvicina...
e potrò ripercorre assieme
la gioia e e le emozioni vissute.
Rimpiango le tante cose che non
abbiamo potuto fare assieme
e guardo al dolore che
il destino mi ha riservato.
La vita non è come la vorremmo,
ma bisogna viverla comunque
e nel miglio dei modi.




Martedì 9 giugno 2020

Carissima S. e blog. 
                                  il coronavirus ha davvero cambiato tutto e tutti. In ogni posto che tu debba andare bisogna fare la coda ed essere camuffati che a volte non ci si riconosce nemmeno.  Per dire che siamo cambiati, vi racconto di ieri, che sono andato al mercato settimanale per cercare una cosa su una bancarella, che poi non l'ho trovata, ma ho trovato dei conoscenti, che prima del Covid-19 ci si salutava quanto basta e poi via di corsa, invece stamattina si sono fermati a chiacchierare a lungo e raccontandomi tante cose personali,  mai avrei pensato di riallacciare rapporti che  per la frenesia di qualche mese fa nemmeno immaginavo lontanamente, comunque mi ha fatto piacere e sono stato volentieri ad ascoltarli. Se è vero come ha scritto Sant'Agostino, che ci sono tre forme di vita - vegetativa quelle delle piante, sensitiva quella degli animali e quella degli uomini che spazia dall'agricoltura alla poesia. Tutte e tre le forme di vita hanno la componente comune che è la vita sociale assieme ai propri simili. Questa pandemia sembra abbia rinsaldato i legami tra le persone che per molto tempo hanno fatto gareggiato nel farsi belli, apparire, mettersi in mostra, ma in un attimo la paura e l'ansia le hanno riportate con i piedi per terra e messe tutte nella stessa barca. Ora il timore più grande è che molte famiglie si trovino senza lavoro e senza denaro per tirare a campare alla meno peggio, generando una rivolta dell'uno contro l'altro, che sarebbe più grave e procurerebbe più morti del coronavirus.


La bellezza, immota, sta a guardare
le nostre paure.
Ci vede passare tristi e ammutoliti,
incapaci di apprezzarla
e senza desiderio di imitarla.
La bellezza assiste impotente
al nostro decadimento.
Ecco perché la bellezza deve essere
 riaperta al più presto
al nostro sguardo,  perché solo
la bellezza dell'arte sotto tutte le sue forme,
può far rinascere in noi il desiderio
di combattere e vincere
anche questo  questo brutto 
capitolo della nostra storia umana.