venerdì 15 novembre 2019

Venerdì 15 novembre 2019

Carissima S. e blog. 
                                 novembre è sempre stato un mese di piogge, e anche quest'anno noni smentisce. Tra le tante disgrazie che si sentono e si vendono su giornali, radio e tv, ce n'è una che mi ancora una vota dà ragione a  "La storia si ripete" . Seppur in forme diverse, l'eccidio degli Ebrei del Secolo scorso, lo paragono a quello che sta succedendo oggi ai profughi di tutte le guerre che sono sparse nel mondo. Non è forse un eccidio tutti gli annegamenti nel nostro Mare Mediterraneo, che è ormai da considerarsi il mare dei morti. Per non parlare, di tutti i campi profughi, dove sono segregati migliaia di persone, bambini, donne, anziani.Anche ieri sera ho visto gli accampamenti in Bosnia e o sentito che i soldati bosniaci bruciano i loro precari insediamenti e li spingono verso la foresta. Mi chiedo, perche....Oggi abbiamo cibo che va sprecato, e siamo in possesso di tecnologie che potrebbero aiutare  questi poveretti, ma l'animo  umano.di chi possiede e cieco e sordo alle grida di aiuto. Non mi dilungo ad analizzare tutto quello che è successo nei secoli passati, perché quei tempi non  erano evoluti come lo sono oggi.Ma oggi che abbiamo raggiunto traguardi che in quelle epoche neppure se li immaginavano, perché continuiamo nel ripetere sempre la stessa brutta storia,...


Ieri se robavimo el pan da a boca,
ma anca se o spartivimo.
Tuti gerimo ne a stessa barca
e remavimo insieme.
Un co tuti va par conto suo, 
e magna, beve, spende e ispande,
sensa curarse de chi che ga bisogno.
Non  se sé incorse gnanca
dei vissini de casa
e se ne incorsemo soo 
quando  el so cadavare spussa. 
Forsa xente ndemo vanti cossì,
é el nostro star ben
n'ol porta de sicuro 
SEREN!





giovedì 14 novembre 2019

Giovedì 14 novembre 2019

Carissima S. e blog.
                                  non si è mai finito di imparare.....Ieri sono andato a scuola di Informatica, ma prima sono andato da un gruppo di ragazze, che mi hanno invitato per presentarmi la loro azienda, una Cooperativa che offre servizi vari a chi ha bisogno, in modo particolare agli anziani. Esse mi hanno donato un libro che riguarda appunto i primi approcci di Informatica. A scuola siamo già alla IV lezione, e anche se sono capace di scrivere, ho acquisito il linguaggio del PC e a conoscere ad usarlo correttamente. Cose che non sapevo e che non avrei mai saputo se non fossi venuto in questa scuola. Ieri come oggi è una bella giornata di sole, che mi invoglia ad usare la bicicletta. Stamattina ho acceso la tv per sentire cosa dicono a riguardo di Venezia, che è stata invasa da quasi 2 mt di acqua, mettendo in pericolo la stabilità dei mosaici della basilica di San Marco, del mare di fango per le strade di Matera, della voragine di napoli e sopratutto dei morti a causa di questi fenomeni naturali. Ora iniziano le polemiche tra i politici, che si doveva fare questo  e quello, ma loro che al Governo che ci sono sempre stati, che cosa hanno fatto....

Buona giornata!


Fruti de staion che 
se magna in un bocon
castagna, patate meriche, cachi, nespoi
naranse, carobe, stracaganasse,
ma a staion porta anca altri fruti 
che se ciama
piova, vento, neve, giasso,
e che i nporta tanto sconcuasso.
Desso xe in pericoo anca
a nostra perla pì bea che se ciama
Venessia.
Cari governanti deve da fare,
se no voeem
o vedarla sparire
movive e in pressia.

mercoledì 13 novembre 2019

Mercoledì 13 novembre 2019 

Carissima S. e blog.
                                come ieri,  oggi il cielo non promette nulla di buono, la pioggia farà la parte del leone e il sole chissà se lo vedremo. Anche nel resto d'Italia la pioggia ha fatto disastri. A Venezia l'acqua alta e 190 cm. e la Basilica di san Marco è in pericolo, Matera e tante altre città sono allagate; la neve è caduta in  montagna, e se gli sciatori di divertono, i cittadini alluvionati piangono. Contro la Natura non possiamo farci nulla, ma contro il male che stanno facendo le armi, si può smettere di fabbricarle e non venderle a quella gente che le usa per uccidere la povera gente. Io credo nel dialogo e nella diplomazia dell'ONU, ma se coloro coni quali si dialoga, continuano a  impoverire e a uccidere il loro popolo, sarebbe meglio non tenere relazioni e isolarli, non solo a casa loro, ma anche  in campo internazionale,anche a costo di sacrifici economici nei nostri paesi. E' meglio mangiare di meno, vestirsi dii meno, correre meno per le strade, che divenire complici di tante situazioni assurde come le guerre e le migrazioni. 

Buona giornata!


Da quassù te vardo
e te me piasi senpre de pì
cità de a Roca, cità mia, 
 e da ogni parte che te vardo
te sì na poesia, 
pecà che ta sì un poco abandonà.
Mosseese a xe piena de taenti,
ma i xe sconti e latenti. 
E cossì sarà par senpre,
se no ghe ghe xe a voontà
de tirarla su e ragonarla
par mostrarla ai foresti che vien
a trovarla.



Martedì 12 novembre 2019 

Carissima S. e blog.
                                Ieri abbiamo vissuto una giornata  intensa con pioggia, stanotte e stamattina pure, e si sa che la pioggia, assieme al cielo grigio, non piace molto, ma tant'è per noi, perché stamattina alle sette e un quarto , per colpa dell'Intruso eravamo già all'Ospedale per la terapia di Gemma.  Anche se siamo arrivati presto  negli Ambulatori di Oncologia, abbiamo trovato che c'erano sei pazienti prima di noi. Ci siamo seduti sulle poltroncine rosse, perché a Gemma piacciono di più dei divanetti blu. Pian Piano la sala si è riempita di ammalati e accompagnatori, ho contato circa una cinquantina di persone. Da un paio di settimane l'oncologia è stata dotata di nuova tecnologia. Quando arrivavamo si prendeva il numero dagli omini dalla testa rossa, come quelli degli Uffici pubblici. Prelevato il numero ogni paziente si siede e attende che gli operatori sanitari, chiamino ad alta voce  un numero che corrisponde al paziente da visitare. Ora invece, è stato messo un a apparecchiatura che toccando un display rilascia un numero, che poi corrisponde a dei video a parete, dove se esce il tuo numero e l'ambulatorio al quale ti devi presentare, senza che gli operatori vengano a chiamarti. Un altro ingegnoso portento della tecnologia, buono per la privacy, ma anche questo disumanizzante. Siamo tornati oltre le cinque del pomeriggio, ormai sera  e buio.Non ho terminato di scrivere  e di inviarvi questa pagina di diario, perché sono andato a letto più presto delle solite ore 21.30.

Spero che ieri sia sta una buona giornata.


Co a piova o col nuvoo,
a Roca e a tore xe senpre à
che varda e fa bona guardia
a éa cità, che a xe senpre pì desoà.
Boteghe che sara, boteghe che verse,
me  domando se è durarà
dal tenpo dai cachi a  queo de é sarese.
Va ben che fruti che ne xe par tuti,
ma questo xe un tenpo, 
che anca i albari fa pochi fruti.
Comunque a ne inchino al coraio
de sta xente che verse
e ghe auguro tanto ben, 
e spera che a Mosseese
torna el seren. 



lunedì 11 novembre 2019

Lunedì 11 novembre 2019 

Carissima S. e blog.
                                ieri è stato un giorno stupendo, sembrava il preludio dell'estate di San Martino. Purtroppo oggi non è così e piove e tira vento e dell'inverno semo drento. Comunque sia San Martino ci ricorda la Carità, che non è cosa facile in questa società egoistica, dove gli interessi e gli affari, si sovrappongono al BENE COMUNE...due paroline molto usate, ma poco messe in pratica, sia da noi stessi, che dai Governi. Noi pensiamo solo a farci belli, ad avere e a mettersi in mostra. I governanti, guardano al proprio potere  e a tenersi saldo lo scettro del comando. Anche le opposizioni fanno guerra continua contro le maggioranze, e sono talmente obnubilati dalla battaglia, che non riescono a tradurre le loro buone intenzioni, in suggerimenti e azioni che potrebbero dare davvero un senso alle due parole BENE COMUNE. Sono sempre più convinto, che con Carità e Amore, si possa dare alla nostra società odierna, un aspetto migliore.

Buona giornata!


Fin da puteo go sognà
un lavoro fisso,
na caseta,
un tocheto de tera,
par piantare de e piante da fruto.
Da grando, anca all'estero ndando
go lavorà,sacrificà. mucià,
e tute ste robe è go reaisà.
Desso che so vecio,
tute ste robe e me pesa,
ma dal me tocheto de tera
 go vudo na sopresa,
e go racncurà un sesto de nespoi, 
uno dei ultimi fruti de staion,
l'unico dei quatro albareti
che me ga da sodisfasion.


domenica 10 novembre 2019

Domenica 10 novembre 2019

Carissima S. e blog.
                                  ieri mattina sono andato a fare la spesa, nel pomeriggio sono a andato a raccogliere le nespole (i nespoi), il frutto dell'autunno che ha un gusto particolare e dei semi molto grossi, ci vorrà tempo e paglia perché divengano pronti per mangiarli (tenpo e paia matura i nespoi), un tempo si diceva così per qualche ragazzino che era lento a crescere. Nel pomeriggio sono andato in Loggetta, dove è stato presentato un libro sui Celti nel Veneto. 

Nel VI secolo a. C. (età del Ferro) la cultura locale si contraddistingue per un linguaggio compatto e omogeneo sia in fatto di costume, sia nelle produzioni ceramiche e metallurgiche, sia sul piano valoriale. La novità costituita dall’arrivo di armi, nomi, fibule, orecchini celtici è segno di cambiamenti del gusto e forse della società. Tutti questi indicatori sono riportati nelle carte di distribuzione presenti all’inizio di ogni capitolo e corredati in appendice del libro dalle liste analitiche con i rinvenimenti. Vengono così poste in rilievo le importazioni lungo significative direttrici di traffico e la capacità locale di elaborare modelli provenienti dall’esterno.

Questo popolo non sopra visse all'espansione dell'Impero Romano e inizio la sua decadenza verso il 40 a.c.
Dalle nostre parti sono stati ritrovati lacerti celtici a Megliadino San Fidenzio e Arquà Petrarca. Pertanto, si può anche presumere che siano stati o passati anche per le paludi che circondavano i nostri Monti, chiamati nel medioevo Montericco e  Rocca di Monselice. Ma le professoresse e archeologhe che hanno scritto il libro, hanno detto che a Monselice i Celti non ci sono stati. Chissà che in futuro non si possano trovare delle tracce di questo popolo, che ha influenzato buona parte dell'Europa e della Britannia, per 5 secoli a.c.
Alla sera ho sentito Olindo al telefono, e mi ha detto che va abbastanza bene. più tardi è venuta sua moglie Luisa a mangiare la pizza da noi.
Questa mattina c'è un bel sole, come quel giorno di 17 anni fa , nel quale Maria mi ha lasciato, divorata dall'Intruso. Ricordo con quanta tristezza, accanto a lei all'Hospice di  Montagnana, pregavo Dio che la portasse presto con se in Paradiso. Oggi ho a che fare ancora con questo vigliacco che si è insediato nel seno di Gemma, ma los stiamo combattendo con altre armi che al tempo di Maria non c'erano ancora. Questa sera vado in Chiesa dove viene celebrata la S. Messa per Maria, e pregherò anche per Gemma che riesca a superare e sconfiggere l'intruso.

Buona giornata!


Co sta bea giornata
ghe xè tanta xente
che va a passeiare
su pa a Roca, e ghe vago
anca mi, e par Maria e Gema
pregarò el Bon Dio
de saudarme Maria 
e de iutare Gema che a 
xe driò conbatare contro 
el viliaco dell'Intruso.

sabato 9 novembre 2019

Oggi con un po' di tempo  t'ho letto,
dici d'esser vecchietto
eppur non molli: pieno di voglia
per non star della vita sulla soglia,
ti piace ficcarti dentro,
andar in fondo,
per lasciar segno nel mondo
tentando  magari di far centro.
E' così che si fa!