giovedì 3 dicembre 2015


Giovedì 3 dicembre 2015 

    Carissima S. e blog,  si avvicina il Santo Natale e in tanti paesi del mondo i cristiani sono perseguitati, in particolare nei paesi dove esiste la dittatura e sono a maggioranza mussulmani. Le parole convivenza, libertà e democrazia non esistono. Lasciatemi anche dire che dove c’è la democrazia, questa viene abusata dai politici che a parere mio sono  tanti piccoli dittatori, e i mass-media ci privano della libertà fagocitandoci ogni momento del giorno e della notte. Con la globalizzazione la storia si ripete, e i proverbi dei nostri dicono la verità, come Il cane che si morde la coda’ o ‘Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa’, è la Fattoria degli Animali di George Orwell. Mi ritengo fortunato di essere nato in un paese cristiano e cattolico, perché ancora esistono dei VALORI, anche se spesso la nostra religione la usiamo a nostro piacimento, vedi che mettono in forse la preparazione dei Presepi, la Santa Messa di Natale per le scuole prima delle vacanze,il Crocifisso nelle aule…Per fortuna  che ci sono ancora degli Istituti scolastici paritari cattolici, e mi congratulo con la dott.ssa Virginia Kaladic per la sua elezione a Presiedere a livello anzionale la FIDAE che raggruppa le scuole cattoliche, la quale ha esordito dicendo: ‘Radicati nel passato, protesi verso il futuro per una scuola libera e aperta a tutti’. Poi ci sono anche migliaia di volontari che si dedicano al prossimo nei luoghi e nelle situazioni più disparate. L’altro ieri, nella Casa di Riposo ho assistito ad un Concerto di due artisti che hanno festeggiato i compleanni degli ospiti del mese di novembre, tra i quali c’era anche la mamma del Tenore Paolo, figli di Teresa un’ospite che proprio il 30 novembre ha compiuto 96 anni. Come vedete, tra le tante brutte cose  di goni giorno,ce ne sono anche di belle. E un’altra cosa, abbiamo un bel clima che di solito in questa stagione non è tanto buono, e oggi è Santa Bibiana e non piove, perché altrimenti cone dice il proverbio ‘Se piove a  santa Bibiana, piove per 40 dì e ‘na setimana’

Buona giornata!

 
PENSIERIN DE’ NADALE

Anca ‘sto ano xé qua Nadae

ch’el ne ricorda quando che xé nato

ch’El Putin ciamà Jesù *

Però me vardo intorno

e vedo poca zente

ca se ricorda de’ *

Tuti core..core… a tore regai

nei centri comerciai *

Tute e strade xé inpissà

come se fusse sagra

Vardo in giro e vedo tanti

che ga fredo e fame

e no i sà dove batare a testa *

A ora me vien in mente

queo che el ne ga insegnà

e me auguro ch’El fassa

rinsavire tanta zente.”

mercoledì 2 dicembre 2015

Ritorno con voi


Mercoledì 2 dicembre 2015 
 
Carissima S. e blog, mi sono accorto che sul mio profilo facebook, entrano anche cose che altri mi inviano e che io non condivido. pertanto, vi chiedo scusa per avervi abbandonato e per Natale ritorno con voi a condividere ogni giorno  i miei pensieri natalizi. 
Buona giornata!

Se il tuo occhio è semplice anche il tuo corpo è tutto nella luce» (Mt 6, 22)

IL NATALE DI YURI

Mi chiamo Yuri e vivo nella steppa della Mongolia dove sono nato. La mia casa, fatta di legno e pelli d’animale e il pavimento è di terra. Sopra la terra ci sono tappeti dappertutto, fatti dalle mani esperte di mia nonna e mia madre. Le suppellettili sono tutte di legno, fatte da mio nonno e da mio padre . Qui io ci vivo bene assieme ai miei genitori, ai miei nonni e ai miei due fratellini più piccoli. La mia vita è di nomade, seguo i miei parenti nella steppa brulla e arida della mia terra di Mongolia. La steppa è sconfinata e in lontananza vedo sempre i  monti Altaj con le sue cime maestose, sempre innevate. Gli incontri che si fanno da queste parti, sono solo carovane dirette nelle città a commerciare le loro mercanzie. Altra gente è difficile vederla, ma un giorno passa da queste parti una  piccola carovana di turisti stranieri. Tutti ci siamo disposti ad accogliere i nuovi venuti. Le donne hanno preparato loro cibi succulenti e comodi giacigli. Gli anziani hanno dato ordine di allestire una grande festa con musica e danze in onore degli ospiti. Io guardo curioso queste persone che parlano una lingua strana ed hanno la carnagione pallida come la neve delle montagne, ma una donna mi ha colpito più di tutti. Essa ha i capelli color del sole a mezzogiorno e il vento si diverte a farli volare, a volte gli  coprono il viso, allora  lei, con piccoli gesti, sorridendo, se li getta all’indietro. La signora dai capelli biondi mi ha visto e si avvicina a me, mi parla e mi guarda con il suo bel sorriso. Ha una voce dolcissima come il sibilo dell’uurga, il bastone di legno che viene usato da mio padre quando va al pascolo.

Lei  mi parla del Natale, di un Bambino chiamato Gesù, dell’albero di Natale e dei regali che vengono fatti ai bambini in questa occasione. Io non capisco nulla di quanto dice, ma la guardo incantato e le sorrido, lei mi dona delle caramelle come dono di Natale.

 

lunedì 16 novembre 2015



Lunedì 16 novembre 2015 


    Carissimi,  non scrivo più sul mio blog, ma non abbandono, da oggi scrivo su facebook, così raggiungo voi e altre persone. Vi prego di scusarmi, ma le stesse cose che scrivevo per voi, poi le pubblicavo e queste divenivano un doppione. Pertanto, scrivo una volta sola con CARISSIMI, siete e resterete sempre i miei amici più cari. 
Oggi il cielo è grigio, il freddo punge, l’angoscia cresce, ma ad occhi aperti e con il chiarore del giorno tutto si affronta. Ci si immerge nelle attività quotidiane  e si pensa solo ad tirare avanti meglio che si può. Abbiamo già passato la metà di novembre e ci stiamo avvicinando a Natale, il periodo nel quale il nostro Creatore è venuto quaggiù per aiutarci a ritrovare la strada giusta che avevamo smarrita, e che oggi, la strada giusta abbiamo persa. Da quel lontano dì sono passati 2015 anni, ne abbiamo ancora combinate di tutti i colori, di belle e di brutte, ma molte di più sono queste ultime. Siamo arrivati ad annullare le distanze, ogni luogo si raggiunge, ma la pace e la serenità, la condivisione delle risorse e la convivenza pacifica, rimane una chimera. Il nostro egoismo ci detta regole sempre nuove e si adatta anche alla globalizzazione, inventando atrocità senza confini. Carissimi, facciamo un bel respiro, riprendiamo fiato e guardiamo avanti e chissà forse troveremo la strada giusta per volerci più bene e trovare l’unione per affrontare le prove dolorose che ci aspettano.


Buona giornata!


 


Ieri il nostro mezzo di trasporto


erano i piedi,


le distanze erano


spesso irraggiungibili,


si moriva di fame e di stenti


e la vita era più breve.


Oggi che in un batter d’occhio


raggiungiamo le estremità del globo


e raggiungiamo altri pianeti,


mangiamo di tutto,


consumiamo tutto,


viviamo molto di più.


Crediamo di poter vivere in eterno


però ci sono ancora


coloro che muoiono di fame,


di stenti e di malattie.


Svegliamoci, aiutiamoci


e combattiamo uniti,


contro la malvagità


che ci vive accanto,


dentro di noi.


CIAO!


 

sabato 14 novembre 2015

inutile strage







Sabato 14 novembre 2015 


   Carissima S. e blog, ieri sera, potevo andare ad una conferenza, ma non ne avevo proprio voglia. In auto, tornavo verso casa, il tempo  uggioso, sembrava piovesse, mi ha fatto perfino azionare i tergicristalli. Ho parcheggiato e sono salito al piano superiore per farmi una doccia, dopo mi sono messo a letto a guardare la partita - Belgio/Italia. D’improvviso, ho visto sullo schermo che scorrevano dei sottotitoli. ‘Aggiornamento attentati terroristici a Parigi’. Non è trascorso neppure un anno dalla strage al giornale ‘Charly Ebdo’, e di nuovo, quasi nello stesso luogo, dei terroristi sono entrati in un locale da ballo e hanno cominciato ad uccidere i giovani presenti:’Uno a uno’. Allo stadio di Francia, dove si svolgeva la partita -Francia/Germania-, altri terroristi hanno lanciato delle bombe e hanno fatto strage di tifosi, nello stadio c’era anche il Presidente francese Hollande. Non mi dilungo con la cronaca, esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al popolo francese. Oramai giornali, radio e tv stanno ampiamente raccontando questa immane tragedia di un fine settimana dedicato alla gioia e al divertimento. Piuttosto, mi faccio delle domande - che cosa spinge questi uomini a commettere queste oscenità e a immolarsi per chi e che cosa… - ci può essere un Dio che spinge a fare il male…- possibile che le Nazioni Unite non possa far nulla…Tante altre domande mi si accavallano nella testa, ma provo a dare una risposta alle domande di c.s. 1) Secondo me, questi uomini non ragionano con la propria testa, ma sono pilotati a commettere questi atti criminali e bisogna trovare il luogo da dove e da chi partono gli ordini.2) Dio, qualsiasi Dio non può che volere solo Bene e a Questi dobbiamo rivolgerci in preghiera. 3) I grandi del mondo devono, secondo me, monitorare scrupolosamente le fabbriche di armi, impedire che escano senza alcun controllo, sapere chi le ordina, a che scopo e a chi vengono consegnate. Sembrano risposte facili e semplici, ma è dalla semplicità delle cose che a volte si possono trovare le soluzioni. Un’altra cosa che non mi ha fatto dormire bene questa notte, è l’avvicinarsi del Natale e soprattutto del Giubileo…


Con il cuore gonfio di tristezza, vi auguro comunque una Buona giornata!



Se siete ancora Uomini


Fermatevi!


Se siete malignamente indottrinati


siete pur sempre Uomini


Ragionate!


Uomini!


per quanto male facciate


non potete sconfiggere il Bene,


Il Dio


al quale inneggiate


non può essere un Dio malvagio.


Uomini!


Non posso fare nulla


per impedirvi di fare il male,


ma posso pregare per voi,


che il mio Dio, il vostro Dio


vi perdoni.

venerdì 13 novembre 2015






Venerdì 13 novembre 2015 


    Carissima S. e blog, novembre di quest’anno è un mese così diverso dagli altri anni, che fa sentire il respiro del passato, quando il freddo pungeva e l’umidità penetrava nelle ossa. Ieri ci si riscaldava con indumenti pesanti, oggi i vestiti sono caldi e leggeri; ieri ci si riscaldava con il camino o la stufa che lasciava degli angoli della casa al freddo, oggi ci sono impianti termici che portano calore in ogni stanza e lo si può anche aumentare o diminuire; ieri avevamo meno anni e il freddo non ci faceva paura, oggi il freddo lo percepiamo di più perché l’anagrafe avanza inesorabilmente. Ma, se tutto ciò lo prendiamo per il verso giusto, possiamo passare una BUONA GIORNATA!




Ieri abbiamo assaporato


il calore del sole a mezzodì.


Il suo tepore


ha accompagnato i nostri passi.


Sembrava di respirare


un’aria nuova e di vedere


cose nuove.


Sotto la luce del sole


si percepiscono belle sensazioni,


che il buio tronca


nel suo nero abbraccio.


Chissà se anche gli uccelli


che volteggiano nel cielo


si stupiscono e volano


in maniera differente


nella luce o nell’oscurità.

giovedì 12 novembre 2015

nebbia






Giovedì 12 novembre 2015 


    Carissima S. e blog, siamo ancora ammantati dalla nebbia che ha bagnato ogni cosa, e che se la affronti a viso e a capo scoperto ti penetra nelle ossa e ti bagna, a Venezia, questo fenomeno, la chiamano ‘caigo’. Il mio pensiero va a tutti i lavoratori che svolgono il loro mestiere all’aperto o che devono percorrere le strade per soccorrere chi è in pericolo di vita o sta male, per trasportare persone o trasportare merci indispensabili. Invito tutti loro con l’augurio di essere prudenti.


Buona giornata!


 DAL BELVEDERE SUL MONTERICCO


 


Nell'orizzonte lontano,


nel silenzio arcano,


dal belvedere del Montericco


scorgo il rudere antico


del possente mastio sulla Rocca


e par quasi riecheggiare, nella luce fioca,


le armi della difesa federiciana


di quell’epoca ormai lontana.


Ancora al dì d'oggi,


miro da questi poggi


il passato che affascina e incanta.


La mente si esalta


con pensieri fantasiosi sui trascorsi


del medioevo divenuti famosi.


Vedo tornei e vagabonda gente


che riempire vie e piazze


della nostra bella Monselice.


Assorto nel pensiero d’un dì che fu,


divago in questo mattino splendente


che da questa terrazza montericcana,


nel diradarsi della nebbia,


parmi apparir dame e cavalieri


d’una leggenda arcana.


 

mercoledì 11 novembre 2015

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Mercoledi sera 11 novembre 2015


 


   Carissima S. e blog, oggi è ‘San Martino castagne e vino’. Ricordo la sagretta nel quartiere di San Martino, le campane che suonano a festa, la breve processione, la S. Messa e le bancarelle con le caldarroste, le patate americane,i bagigi, la farina castagna, i lupini – la fava- caramelle e zucchero filato, era la coda della Fiera dei Santi, alla quale noi ragazzini ci divertivamo a rincorrerci su e giù per i gradini dello scalone e  dello scaloncino. C’erano anni nebbiosi, altri  piovosi o con il bel sole dell’estate di san Martino, ma tutti densi di giochi e di serenità. Oggi la chiesa è divenuta un luogo dove si celebrano le Sante Messe, solo in occasione di questo giorno e di quello del 13 dicembre -Santa Lucia-. Durante l’anno viene eseguito qualche concerto e poi la chiesa è chiusa. I turisti che passano guardano ammirati il suo bel sagrato rialzato con il pavimento in lastre di trachite, il suo bel campanile con la cuspide a cipolla, tipico del periodo Asburgico. Oggi nella ricorrenza del Santo, i contradaioli arrostiscono e vendono le caldarroste, la chiesa è aperta e si ammirano i bei quadri da loro fatti restaurare. Io invece, nel pomeriggio sono andato alla Casa di riposo a far festa con gli ospiti, abbiamo suonato, cantato e mangiato focaccia e patate dolci americane, con vin brulè, bibite  e the. Ho recitato una poesia che ho trovato sul Web emi sono divertito con loro per ho passato un paio d’ore in allegria.


Buon San Martino a tutti!




San Martino

Umido e freddo spunta il mattino,
ed a cavallo va San Martino
Quand’ecco appare un mendicante,
lacero e scalzo vecchio e tremante
Il cavaliere mosso a pietà,
vorrebbe fargli la carità
Ma nella borsa non ha un quattrino,
e allora dice Oh poverino
Mi spiace nulla io posso darti,
ma tieni questo per riscaldarti
Divide in due il suo mantello,
metà ne dona al poverello
Il sole spunta e brilla in cielo,
caccia la nebbia con il suo velo
E San Martino continua il viaggio,
sempre allietato dal caldo raggio