giovedì 10 agosto 2017

giovedì 10 agosto 2017

Carissimi,
                 san Lorenzo martirizzato sulla graticola e dopo 1750 siamo anche noi sulla graticola o per meglio dirlo nel nostro dialetto 'in graèa' . Sembra che questo caldo non finisca mai, è caldo africano arrivato assieme ai tanti migranti per consentire loro di sentirsi ancora meglio a casa propria. Questo è il risultato del colonialismo e dello sfruttamento di tanta povera gente che è stato perpetrato a suo tempo e che è ancora in atto con lo sfruttamento dei tanti tesori che son in quel Continente. Non lamentiamoci, ma cerchiamo tutti i modi possibili per aiutarli nella loro Terra, forse spenderemo meno risorse, non li illudiamo con le nostre LUCI , ma portiamo a casa loro  la LUCE. Ecco una frase latina di san Lorenzo : « Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt ».

Buona giornata!

 
Lorenso
te si sta messo
in graèa
e te ghe vudo a forsa
de tore in giro
i to agussini disendoghe
'gireme che qua so coto se voi magnarme'
Nialtri no gavemo
el to coraio né a to ironia
ma se te poi
dighe al PARON
de mandarne on poca de piova
parché se a continua cossì
a no ghemo bisogno
de essare girà
parchè semo del tuto cusinà
AUGURI
a tuti quei che se ciama
LORENSO.
 

mercoledì 9 agosto 2017

mercoledì 9 agosto 2017

Carissimi,
                 vi è mai successo di pensare ad una persona e poco dopo avete un contatto proprio con quella persona...questa cosa non è empatia, ma desiderio di relazione. Invece, l'empatia è quando ti relazioni con una persona, l'ascolti, gli stai accanto, partecipi con il silenzio, lo sguardo, la gestualità. Se ti è richiesto di rispondere alle sue domande, è necessario farlo con pacatezza e misurando le parole. Ecco, che l'empatia diventa la porta d'ingresso nell'animo di quella persona e porta entrambi verso quel senso di fiducia, che fa stare bene entrambi. Non so come mai questa mattina, mi sono venuti questi pensieri, forse perché ho il desiderio e la presunzione di entrare in sintonia con voi carissimi, che leggete il mio Rime...diario. Non so chi siete, ma certamente la maggior parte, siete delle persone che conosco, delle persone care e delle persone che coltivano l'amicizia reale e sincera, e per me anche questa è EMPATIA.
 
Buona giornata!
 
L’animo umano
È la cosa più complicata
Che ci sia
In esso è contenuto
Tutto il senso della vita
Che si traduce in sensazioni
Gesti  azioni parole
Che molto spesso
Hanno a che fare con
Il bene e il male
Che esso contiene
Dunque la felicità
È data da quanto
AMORE
Per sé stessi si trova
Dentro all’animo
Ma se dentro all’animo
Coltiviamo anche l'AMORE
Verso gli altri
Questo e il giusto sentiero
Che porta alla FELICITÀ.

martedì 8 agosto 2017

Martedì 8 agosto 2017

Carissimi,
                 me sò sveià bonora, iera e 6. On bon cafè e via in braghete curte e canotiera, ma fora da a porta go sentìo fresco e so torna indrìo a torme na gabana. Sora l'arzare stavo ben inbacucà, ma dopo calche sentenaro de metri a go dovesto cavarmea e me a so portà drìo par 2 orete. Non ghe iera tanti caminanti, ma go trova a Daniea col cagneto de so fioo. Ghemo fato on toco de strada insieme fin a Marendoe e go portà anca mi par on tochetin el cordonsin de a cagneta. A Marendoe a go lassà parchè go continua fin a Cà Barbaro. Tornando indrìo me xé vegnù mal de pansa e me so fermà soto e  frasche prima del ponte dea cementeria. Dopo avere libarà el pantasso a go continua a caminare zo pa e stae. A e 8 iero a casa, iero straco, ma contento de avere fato 8 kiometri dopo na diesena de dì de fermo.
 
Bona iornata a tuti!
 
Vardando ste raise
a go pensà
de scrivarve in diaeto
che go inparà
da e me raise
Vardado ste raise
me xé vegnù in mente
tuta che a cara xente
che me ga assà
e me so sentìo come
on can bastonà
Se vago indrìo nel tenpo
a me ricordo
tante de che e robe
che go passà che go fato
che gavarìa voesto e podesto fare
e no go fato
No me pento de gnente
desso me trovo
vecio e sensa gnente
ma spero de non avere
vissù par gnente.
 
 

lunedì 7 agosto 2017

lunedì 7 agosto 2017

Carissimi,
                   ieri pomeriggio ero a Stanghella per visitare la Mostra di Carla Gatto, un'amica di San Martino di Venezze che è pittrice e poetessa e fa parte dei POETI DELLA ROCCA IN FIORE. Mentre eravamo nella bella sala del Palazzo che ospita anche il Museo Etnografico, il cielo si è coperto e un fulmine saettando ha fatto saltare la corrente elettrica. Appena ripristinata abbiamo iniziato ad ascoltare della musica, suonata con la chitarra da un  bravi ragazzo, poi ciascuno (pochi presenti per la verità) abbiamo recitato le nostre poesie. Stanghella è un bel paese, ha un bellissimo parco, una Villa particolare e questo Museo che merita di essere visto. Sono tornato a casa contento di esserci stato e felice per la poca, ma buona, pioggia caduta. Stamattina fa più fresco, ma il sole ha già fatto capolino e credo che l'estate non sia ancora finita, anche se il proverbio dice - Piova de agosto rinfresca el bosco -.
 
Buona giornata!
 
 
Sotto questo cielo
è bello rimanere
Sotto questo cielo
ci sarà ancora
un futuro...
Mi dirai pessimista
ma e tutto quello
che succede
sotto questo cielo
che brucia inquina inganna
una realtà che
potrebbe essere sana
ma l'egoismo che impera
sotto questo cielo
 ci si dispera
 
 

domenica 6 agosto 2017

domenica 6 agosto 2017

Carissimi,
                  nonostante le previsioni stamattina c'è un caldo sole e solo a dare da bere ai fiori e scopare il giardino ho molto sudato. Prevedere, prevenire, non sempre si avvera ciò che si vorrebbe, ma invece il passato, la storia ciò che è accaduto rivive attraverso i ricordi. Ieri ho messo mano ad alcuni contenitori che ho sugli scaffali nell'autorimessa e mi è venuta tra le mani una scatola di plastica, nel cui interno ho trovato moltissime fotografie. Alcune erano dentro a piccoli portafotografie dei vari studi fotografici, altre erano ancora nelle buste degli stessi studi. Ho cominciato a tirarle fuori e ho rivisto il mio passato, con alcune fotografie in bianco e nero sono tornato al 1963, l'anno nel quale dopo essere tornato dalla Francia, dove ero andato a lavorare come stagionale presso la fabbrica di imbottigliamento di acque minerali a Vittel, che si trova nel dipartimento dei Vosgi, tra Nancy e Metz. Fu in quegli anni che mi ammalai e fui operato allo sterno, in seguito fui mandato per la riabilitazione all'Ospedale San Camillo che si trova agli Alberoni nel Lido di Venezia. Quello fu il periodo della mia vita nel quale conobbi Giovanna, la moglie di Vittorio, la quale lavorava nell'Istituto Carlo Steb, vicino al San Camillo.Il San Camillo era un grande sanatorio  isolato e situato ai confini meridionali del Lido di Venezia , ci si arrivava con un bus che faceva la spola dal Lido. Difronte all'Istituto si estende la bellissima laguna di Venezia, dietro c'era il mare, nel quale amavo nuotare anche d'inverno, in modo particolare quando c'era il mare mosso con i suoi grandi cavalloni. L'acqua era calda e mi tuffavo assieme ad un amico che era senza un braccio e nuotava come un pesce.  Durante quel periodo mi sono fatto molti amici che erano ricoverati come me per un periodo di riabilitazione, in seguito alle complicazioni tubercolari dovute alle varie malattie. Fu quello un periodo della mia vita, che è stato causato da una malattia, non dolorosa, ma triste, perché ero ricoverato in regime coatto. Nonostante tutto le cure sono state efficaci e dopo qualche mese mi hanno dato il permesso di uscire. Con gli amici andavamo al Lido con il bus o a piedi e  po' con il traghetto a Venezia, che ho cominciato a visitarla in lungo e in largo, spesso assieme a Anna, una ragazza di Bergamo che era ricoverata al Carlo Steb, con la quale abbiamo flirtato anche dopo essere stati dimessi. Ricordo che mi sono recato più volte a trovarla a Bergamo, ma poi la distanza e il desiderio di avere un lavoro stabile, non ci è stata data la possibilità di continuare il fidanzamento. Però qualche anno fa, dopo che Maria era morta e non avevo ancora le idee chiare nel mio rapporto con Gemma, attraverso  internet ho provato a cercarla e l'ho trovata. Ci siamo incontrati ad Abano Terme, dove lei veniva da diversi anni a fare le cure termali. Abbiamo preso un caffè e abbiamo scambiato i ricordi, ci siamo raccontati i nostri 50 anni di vita, poi ci siamo lasciati senza avere minimamente sentito nessuna vicinanza. Ho rimesso le foto nella scatola di plastica e l'unico legame affettivo che mi è rimasto di quel periodo e l'amicizia con Giovanna, perché in quanto moglie di Vittori, che è cugino di Gemma, è anche divenuta mia comare di matrimonio con gemma.
 
Buona giornata!
 
 
Nuvole
presagio del tempo
che sta cambiando
Fiori
bellezza che in breve tempo
appassisce
Ricordi
che lasciano l'amaro in bocca
Passato
che nonostante tutte
le gioie e le tristezze
vorremmo rivivere
ma non può essere
 rivissuto
 

sabato 5 agosto 2017

sabato 5 agosto 2017

Carissimi,
                 c'è un buon venticello  stamattina e fa ben sperare, ma è già uscito il sole con le nuvole che non lo coprono ancora. Nemmeno oggi vado a camminare, perché  non faccio che sudare anche da fermo. Ieri sera Gemma è caduta bocconi in garage, le ho messo del ghiaccio sull'ematoma, si è messa dell'unguento, era indecisa se andare al consueto appuntamento del venerdì con le sue amiche per giocare a carte, ma poi ha deciso di andare e non mi sono preoccupato più di tanto, meno male. Verso le 20,45 sono andato al Castello e nell'anfiteatro dell'Ercole, ho assistito alla Commedia del Goldoni ' La suocera e la cognata'. Gli attori del Gruppo Palcoscenico Città di Monselice sono molto bravi, ma l'acustica era scarsa, avrebbero avuto bisogno dei microfoni. Tornato a casa ho dovuto tenere acceso il condizionatore finché mi sono addormentato. Oggi non so come passerò la giornata, ma spero che questo mattiniero venticello porti un po' di respiro. In programma ho una breve passeggiata in bici, la lettura del quotidiano con la speranza di trovare qualche buona notizia. il disbrigo dell'autorimessa, la S. Messa per mio cognato Giuseppe e ......non so gli imprevisti.
 
Buona giornata!
 
La meraviglia
 di questi piccoli
fiori colorati
che la Natura
offre al nostro sguardo
rasserena l'animo
e gli occhi
si beano  di cotanta
bellezza.
Mi chiedo perché
il mondo e l'animo umano
non possa vivere
nell'armonia di questa
stupenda realtà.

venerdì 4 agosto 2017

venerdì 4 agosto 2017

Carissimi,
                 come vi ho promesso nel blog di ieri, di seguito vi faccio partecipi delle mia settimana di vacanza a Sottomarina di Chioggia. Ho fatto tante fotografie nelle mie lunghe passeggiate marine, ma certamente non posso farvele vedere tutte. Pertanto, ve ne stampo alcune, assieme ai miei semplici pensieri......

Buna giornata

Giovedì 27 luglio 2017
Confuso tra l’erba

tra il verde e il giallo

spicca il bianco

d’una semplice selvatica

bellezza

 

 
Venerdì 28 luglio 2017

Terra

mare

cielo

unico

meraviglioso

mattino

 

Sabato 29 luglio 2017

Nuvole bianche

s’addensano

nel cielo turchino

Garriscono le bandiere

nel silenzioso mattino

 
Domenica 30 luglio 2017

Tra gli scogli

scivolosi appuntiti acuminati

la fatica è terminata

e le cozze pescate

pulite e lavate

sono il suo odierno

frugale desinare

 
 
lunedì 31 luglio 2017

La mamma

lunga distesa

dal sole baciata

I nonni

seduti a guardare

i nipoti tuffarsi

nell’acqua azzurra

del mare


 

martedì 1 agosto 2017

Sullo sfondo

d’un mare agitato

Sulla rena

con il capello scompigliato

ho colto

il suo sorriso

 
mercoledì 2 agosto 2017

M’alzo e m’incammino

a godere l’alba radiosa

di questo mattino

che posso ammirare

solo in questo momento

d’estate al mare

 

E un tramonto così

sulla spiaggia deserta

una sola volta

lo posso gustare

 

Giovedì 3 agosto 2017

La vacanza è terminata

mattino con un cielo d’azzurro colmo

Trapunto di

nuvolette fluttuanti

tornare a casa

non è una cosa

ma …