martedì 8 dicembre 2015
lunedì 7 dicembre 2015
via le armi
Lunedì 7 dicembre 2015
Carissima S. e blog, in questi giorni anche
Papa Francesco, nei suoi incontri con la gente in Piazza San Pietro, con i
giornalisti, attraverso il dialogo con i Grandi della Terra, pronuncia parole
contro la corruzione, la brama del potere e del denaro, l’inquinamento, perché
tutte queste aberrazioni hanno prodotto l’esodo di milioni di persone dalle
loro patrie, e oltretutto, l’uso delle armi d parte dei moderni
guerrafondai,mietono milioni di vittime innocenti. Di fronte a tutto ciò si
fanno sentire tante voci di condanna, come anche quella di Gino Strada di
Emergency, ma non bastano, tutti noi dobbiamo gridare:’Abbasso le armi’.
Buona giornata!
domenica 6 dicembre 2015
il dono
Domenica 6 dicembre
2015
Carissima S. e blog, ‘Pensieri dilatati’ è
il CD che ho ascoltato questa mattina, mi è stato donato da Bertilla e suo
marito, due nuovi entrati nel Gruppo Poeti della Rocca in Fiore. Mi sono
piacevolmente commosso ad ascoltare la dolce e piacevole musica che accompagna
Bertilla, mentre recita la sua poesia che ha composto in settembre all’Oasi del
Borgo. Durante l’ascolto ho guardato e ammirato la bravura di suo marito, che
ha composto il magnifico filmato. La calda voce di Bertilla, la musica soave,
le immagini che scorrevano pian. ..piano, soffermandosi in primo piano sulla meravigliosa
Natura che si trova in questo luogo. Tutto ciò
mi ha immerso nell’odoroso e arcano silenzio di quella stupenda
passeggiata fatta a settembre insieme a loro e ai Poeti, attorno ai laghetti
dell’oasi del Borgo. Grazie amici, dono più bello non potevate farmi per
augurarmi Buona giornata!
NATALE
Notte di luce piena
che il cuore inonda di pace,
una promessa.
Notte di sottile silenzio
dove i cieli, gli astri
e l’intero creato,
diventano testimoni
della maestà d’un Dio
che nasce Bambino.
Ora l’alba del nuovo giorno
è più chiara e anche l’uomo
si sente nuovo.
È Natale,
Gesù nasce e a noi si manifesta.
Vale la pena investire in Lui
ogni nostra risorsa.
Arnaldo Pavarin
sabato 5 dicembre 2015
auguri di natale poeti
Sabato 5 dicembre 2015
Buona
giornata!
LA
GREPPIA NEGATA
meriggiar
dicembrino
a
passo accelerato
cammino
solingo
sull’inselvatichita
riva
del
Bisatto canale,
d’antico
‘flumen’
smarrito
retaggio.
Nel pozzo fondo
Dei
ricordi d’infanzia,
là
dove la monseliciana
paterna
dimora
occhieggiava
amica
tra
la prorompente
verzura
d’una via
quasi
deserta,
rinascon
d’improvviso
lampi
di memoria…
Sotto l’ammasso informe
di
foglie rinsecchite,
nell’incàvo
d’un fosso
umido
di brina, eccomi
a
spiccare il verdastro
odoroso
muschio
pel
domestico presepio.
Nell’ampio
sottoscala
del
semibuio androne
giorno
dopo giorno
prendeva
forma e vita
ciò
che la mia fanciulla
mente
ricreava.
Non
era biblico sapere
A
operare, né cognizione
Del
mistero, grande,
del
Dio Redentore,
fattosi
tenero Bambino
per
la colpa d’Adamo:
soltanto
un raccontare,
ingenuamente
felice.
Brevi
pagine quotidiane
s’assiepavano
lente.
Dapprima
un fondale
d’addolcite
colline
e
poi torri ardite,
casupole
di cartapesta
e
greggi belanti
di
pastori in posa,
con
artigiani lavandare
luccicanti
laghetti
e
cammelli someggiati,
sparsi
qua e là
in
allegra successione
a
inghirlandare insieme
la
troneggiante lignea
Capanna
fatta greppia,
sormontata
dalla Cometa
e
dall’Angelo nunziante.
Era il magnifico gioco
che
a gara, pacifico
e
di casa in casa,
preparava
al Natale,
atteso
culmine
d’un
religioso afflato
nei
credenti,
serenante
soffio d’anima
per
ogni vivente creatura.
Adesso il vigliacco
politicamente
corretto
e
un falso ipocrita buonismo
ci
mettono in ginocchio
a
implorar perdono:
ma
dell’immaginata
cruda
offesa
agli
ospiti foresti!
E
cancelliamo il presepio
col
Natale francescano,
ora
consumistica
‘festa
d’inverno’,
e
leghiamo le campane
inaridendo
i cuori
senza
i musici rintocchi,
e
rubiamo l’arcobaleno
dei
sentimenti puri
ai
cuccioli dell’Uomo,
robotizzati
prigionieri
di
meravigliosi strumenti,
novelle
divinità nemiche
del
fraterno colloquiare
bocca
a bocca
d’un
mondo che fu.
Roberto
Valandro
venerdì 4 dicembre 2015
verso Natale 2015
Venerdì 4 dicembre 2015
Carissima S, e blog, fra poco, l’8 dicembre,
Papa Francesco aprirà la Porta Santa per il Giubileo Straordinario della
Misericordia. Egli ha voluto che non
fosse solo a Roma l’apertura, e lo ha
dimostrato aprendola in anticipo in Africa a Bangui, la capitale della
Repubblica Centro Africana. Dopo Roma, in tutte le nazioni del mondo ci saranno
luoghi dove celebrare questo evento,che è stato chiamato Giubileo diffuso. La
nostra città di Monselice non è stata inserita in questi siti, ma la nostra Via
del santuario è già da 5 secoli, è dotata dell’Indulgenza concessa da Papa Paolo V. Nel nostro Duomo nuovo il Giubileo sarà aperto ufficialmente il 13 p.v. In questi
giorni ho visitato le 7 chiesette come faccio spesso in inverno, quando il
clima non mi permette di andare a fare la mia passeggiata per il canale, mi sono inginocchiato, ho pregato e chiesto la Misericordia di
Dio per tutto quello che sta succedendo nel mondo.
Buona giornata!
UN TEMPO C’ERA IL NATALE DI GESÙ
A ritroso del tempo
che fu,
ancora non so per quanto,
nelle nostre case
si fa memoria del Natale
col presepio ,
da san Francesco ideato,
memoria del Figlio di Dio
a noi inviato,
per riparare al male
che il frutto proibito
ha fatto.
Anche se oggi
è commercialmente usato,
e dall’albero natalizio
un po’ sopraffatto,
dai nostri bimbi
ancora è amato.
Se non ché,
qualche precettore illuminato
un’altra festa ha pensato
per non ruinare
l‘apparente consorzio
con le generazioni nuove
che la spirale islamica muove
da terra e da mare
e lemme.. lemme viene popolare
i nostri paesi e città
muniti del Corano e Allah.
giovedì 3 dicembre 2015
Giovedì 3 dicembre 2015
Carissima S. e blog, si avvicina il Santo Natale e in tanti paesi
del mondo i cristiani sono perseguitati, in particolare nei paesi dove esiste
la dittatura e sono a maggioranza mussulmani. Le parole convivenza, libertà e
democrazia non esistono. Lasciatemi anche dire che dove c’è la democrazia,
questa viene abusata dai politici che a parere mio sono tanti piccoli dittatori, e i mass-media ci
privano della libertà fagocitandoci ogni momento del giorno e della notte. Con
la globalizzazione la storia si ripete, e i proverbi dei nostri dicono la
verità, come Il cane che si morde la coda’ o ‘Cambiano i suonatori, ma la
musica è sempre la stessa’, è la Fattoria degli Animali di George Orwell. Mi
ritengo fortunato di essere nato in un paese cristiano e cattolico, perché
ancora esistono dei VALORI, anche se spesso la nostra religione la usiamo a
nostro piacimento, vedi che mettono in forse la preparazione dei Presepi, la
Santa Messa di Natale per le scuole prima delle vacanze,il Crocifisso nelle
aule…Per fortuna che ci sono ancora
degli Istituti scolastici paritari cattolici, e mi congratulo con la dott.ssa
Virginia Kaladic per la sua elezione a Presiedere a livello anzionale la FIDAE
che raggruppa le scuole cattoliche, la quale ha esordito dicendo: ‘Radicati nel
passato, protesi verso il futuro per una scuola libera e aperta a tutti’. Poi
ci sono anche migliaia di volontari che si dedicano al prossimo nei luoghi e
nelle situazioni più disparate. L’altro ieri, nella Casa di Riposo ho assistito
ad un Concerto di due artisti che hanno festeggiato i compleanni degli ospiti
del mese di novembre, tra i quali c’era anche la mamma del Tenore Paolo, figli
di Teresa un’ospite che proprio il 30 novembre ha compiuto 96 anni. Come
vedete, tra le tante brutte cose di goni
giorno,ce ne sono anche di belle. E un’altra cosa, abbiamo un bel clima che di
solito in questa stagione non è tanto buono, e oggi è Santa Bibiana e non piove,
perché altrimenti cone dice il proverbio ‘Se piove a santa Bibiana, piove per 40 dì e ‘na setimana’
Buona giornata!
PENSIERIN DE’ NADALE
Anca ‘sto ano xé qua Nadae
ch’el ne ricorda quando che xé nato
ch’El Putin ciamà Jesù *
Però me vardo intorno
e vedo poca zente
ca se ricorda de’ Lù *
Tuti core..core… a tore regai
nei centri comerciai *
Tute e strade xé inpissà
come se fusse sagra
Vardo in giro e vedo tanti
che ga fredo e fame
e no i sà dove batare a testa *
A ora me vien in mente
queo che Lù el ne ga insegnà
e me auguro ch’El fassa
rinsavire tanta zente.”
mercoledì 2 dicembre 2015
Ritorno con voi
Mercoledì 2 dicembre
2015
Carissima S. e blog, mi sono accorto che sul mio profilo facebook, entrano anche cose che altri mi inviano e che io non condivido. pertanto, vi chiedo scusa per avervi abbandonato e per Natale ritorno con voi a condividere ogni giorno i miei pensieri natalizi.
Buona giornata!
Se il tuo occhio è semplice anche il tuo corpo è tutto
nella luce» (Mt 6, 22)
IL NATALE DI YURI
Mi chiamo Yuri e vivo nella steppa della
Mongolia dove sono nato. La mia casa, fatta di legno e pelli d’animale e il
pavimento è di terra. Sopra la terra ci sono tappeti dappertutto, fatti dalle
mani esperte di mia nonna e mia madre. Le suppellettili sono tutte di legno,
fatte da mio nonno e da mio padre . Qui io ci vivo bene assieme ai miei
genitori, ai miei nonni e ai miei due fratellini più piccoli. La mia vita è di
nomade, seguo i miei parenti nella steppa brulla e arida della mia terra di
Mongolia. La steppa è sconfinata e in lontananza vedo sempre i monti Altaj con le sue cime maestose, sempre
innevate. Gli incontri che si fanno da queste parti, sono solo carovane dirette
nelle città a commerciare le loro mercanzie. Altra gente è difficile vederla,
ma un giorno passa da queste parti una
piccola carovana di turisti stranieri. Tutti ci siamo disposti ad
accogliere i nuovi venuti. Le donne hanno preparato loro cibi succulenti e
comodi giacigli. Gli anziani hanno dato ordine di allestire una grande festa
con musica e danze in onore degli ospiti. Io guardo curioso queste persone che
parlano una lingua strana ed hanno la carnagione pallida come la neve delle
montagne, ma una donna mi ha colpito più di tutti. Essa ha i capelli color del
sole a mezzogiorno e il vento si diverte a farli volare, a volte gli coprono il viso, allora lei, con piccoli gesti, sorridendo, se li
getta all’indietro. La signora dai capelli biondi mi ha visto e si avvicina a
me, mi parla e mi guarda con il suo bel sorriso. Ha una voce dolcissima come il
sibilo dell’uurga, il bastone di
legno che viene usato da mio padre quando va al pascolo.
Lei
mi parla del Natale, di un Bambino chiamato Gesù, dell’albero di Natale
e dei regali che vengono fatti ai bambini in questa occasione. Io non capisco
nulla di quanto dice, ma la guardo incantato e le sorrido, lei mi dona delle
caramelle come dono di Natale.
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