domenica 19 aprile 2015

la primavera

Carissima S. e blog, ieri mattina avevo  molte cose da fare, ma non ho rinunciato alla mia passeggiatina sull'argine del canale anche se un groviglio di nubi stavano addensandosi sul Montericco che mi hanno ricordato ildetto: ' el monte incapeà, piova a voontà'. Più tardi sono andato a vedere ESTE IN FIORE, erano le dieci circa, 'sera diversa gente che entrava al castello per ammirare le varie mostre di fiori. Io sono entrato a vedere la Mostra Filatelica che esponeva una tematica floreale, mi sono fatto l'annullo postale figurato, che fa parte della mia passione per la filatelia ormai da una quarantina d' anni. Uscito che sono, mi è venuta voglia di bere un caffè che ho preso nel bar situato dentro le mura del castello. L'ambiente è piccolo, ma ha molti tavolini all'esterno, mi sono seduto e ho ordinato il caffè con un piccolo bicchiere d'acqua. Dopo un pò mi è stato servito, sono rimasto seduto una decina di  minuti e ho chiesto il conto che ho trovato molto salato: caffè € 1,20 - acqua € o,50, perciò se andate a Este vi consiglio di non fermarvi in quel bar. Buona giornata!
 
 
Este
città euganea, romana, scaligera, carrarese, estense.
Per secoli bagnata dal fiume Athesis,
questo fiume nel tempo ha deviato,
così l'Adige da Este si è allontanato,
la sua funzione di via d'acqua
per il trasporto di uomini e di merci 
è venuta meno, ma le terre emerse,
favorite dal mite clima collinare
ha invogliato le genti a sostare.
Nel tempo nobili famiglie
hanno costruito ville e palazzi,
fontane e piazze che oggi
rimangono per essere
ammirate.


sabato 18 aprile 2015

n'altra storia


Carissima S. e blog,  c’è sempre il tempo per ogni cosa, ma bisogna stare attenti a non esagerare in nessuna cosa, perché ci si può far del male. Pertanto, quello che ci succede è storia da tenerne conto in ogni nostra azione. A volte si pensa che fare del bene no sia abbastanza, ma spesso si esagera, specialmente nei riguardi dei figli, quando li teniamo sotto  severo e stretto  controllo,  per il loro bene non li ascoltiamo abbastanza., noi crediamo di aiutarli invece creiamo il loro disappunto. Con i figli bisogna andare cauti, noi non ci ricordiamo di quando e come  eravamo noi. Forse perché da adulti riconosciamo i nostri errori fatti in gioventù e non vorremmo che i nostri figli li ripetessero, ma a volte bisogna lasciarli andare a fare le proprie esperienze,  senza lasciarli troppo liberi e tenendoli  cautamente sotto controllo. Buona giornata!



Quando a barba fa el grisin,
no credare de essare vecio,
el xé soo on canbio naturae.
Calchedun ga dito:
‘quando a barba fa el grisin
moa tuto e date al vin, però
sta tento, va pian,
parché no te vegna calche maan,
el vin te da morbin ma el te
vissina al bechin’.

venerdì 17 aprile 2015

storia


Carissima S. e blog, nell’800, Monselice era un territorio a prevalenza rurale. C’erano grossi proprietari terrieri che avevano acquistato le campagne dai nobili veneziani che sotto il dominio francese avevano perduto la loro importanza. Con il Congresso di Vienna gli austriaci ritornarono a comandare sul Lombardo-Veneto e ritornarono ai nobili i loro titoli con i relativi possedimenti. Ma il dominio napoleonico li aveva depauperati e per continuare nella loro vita di nobili, hanno dovuto vendere il loro patrimonio ai fittavoli e ai borghesi arricchiti con i commerci bellici. Alcuni di questi nobili hanno rivolto la loro attenzione all’avvento della industrializzazione. Monselice pur mantenendo la sua caratteristica di paese rurale, si rivolse anche al commercio e all’industria. Buona sorte la ebbe la filanda che per decenni aveva dato lavoro alle donne che abitavano in città e dintorni fino al 1890, quando venne chiusa. Per molto tempo è stata celebrata una s. Messa per le filandere nella chiesetta della Madonna del Carmine. Oggi molti arnesi usati dalle filandere vengono usati dalla Contrada di san Giacomo durante il Mercatino Medioevale. Arnesi che servivano per la lavorazione della lana, del lino e della canapa, come corli, mulinelle e fusi.  Buona giornata!


La Giostra della Rocca
quest'anno compie trenta anni.
Le Contrade sono in fermento
per festeggiare al meglio l'evento.
Inizierà il prossimo maggio
con la Rocca in fiore
e la recita poetica alla Loggetta,
poi si succederanno il mercatino medioevale,
le varie disfide tra contradaioli
e la gara degli sacchi serale,
per culminare a settembre
con la sfilata
in mattinata
e nel pomeriggio si svolgerà
la Giostra della Rocca
che quest'anno sarà
assai infuocata.
 

 

giovedì 16 aprile 2015

storia infinita

Carissima S. e blog, da mille e mill'anni c'è la persecuzione dì Ebrei e Cristiani. Ancora non si è placata l'ira, l'odio e la vendetta, contro dei popoli che hanno la colpa di avere abbracciato la Fede nell'Amore che assieme alla Carità, ha la Speranza della Vita Eterna, accanto a un Dio che è stato tanto Misericordioso da inviare suo Figlio per indicarci la VIA, la VERITA' e la VITA, la vera vita che non è paragonabile alla nostra terrena, perché nessun morto è ritornato dai Mani per raccontarcela, ma una Vita trascendentale che per dove la scienza umana ci possa portare, non riuscirà mai, se non attraverso  la Fede, la Verità trovare. Buona giornata!
 

...se il chicco di grano muore darà frutto...anche noi dobbiamo far morire le nostre assurdità per ritrovare le vera Felicità.
 
 
VIA VERITA' E VITA
 
Ho seguito le sue orme
e non mi sono pentito.
Ho trovato una strada
di ostacoli piena
e di perigli ad ogni passo.
Non trasgredendo
ciò che Egli mi ha insegnato
la Via ho trovato.
Ed ora vivo in eterno
felice e beato. 

mercoledì 15 aprile 2015

nostalgia

Carissima S e blog, in queste splendide giornate primaverili, mi accresce sempre più il desiderio di camminare, questa mattina di buonora, sono andato a passeggiare per la nostra bella città. Erano aperte le edicole e qualche bar, il resto dei negozi avevano le serrande abbassate, un nodo alla gola mi è venuto nel vedere affissi tanti cartelli affittasi o vendesi, quanta nostalgia del ieri non lontano, quando c'erano i negozi aperti già alle sette del mattino d'estate e d'inverno, tutti i negozianti andavano a gara per mettere in mostra i loro prodotti, pulivano e lavavano i marciapiedi antistanti alle loro botteghe, si salutavano e si davano appuntamento per bere il caffè al bar accanto. Oggi tutte queste belle mattinate che provocavano mille sensazioni, non ci sono più, tante botteghe hanno venduto le licenze ai centri commerciali, molte abitazioni sono vuote, perché gli abitanti si sono trasferiti nei quartieri di periferia, le botteghe aprono alle 9 o alle 10  e le vie e le piazze sono deserte, i saluti, il caffè e gli scambi d'opinione tra bottegai sono svaniti. Bu0na giornata!
 
 
BEL PAESE
Città antica fortificata
Monsilicis era chiamata
Sul colle della bassa pianura
s'erge e tutt'ora perdura
il mastio baluardo possente
ch'el nemico rese impotente
In periferia al sud mantiene
San Giacomo ancor indenne
Sorto ospitale per pellegrini
accolse di S. Francesco i fratini
Verso nord s'incontra la torre
ch'alla piazza scandisce le ore
Verso il monte sale l'acciottolato
 
dove inizia la magnifica passeggiata
 
a S. Paolo il tempio dedicato
La quadrata sagoma di Cà Marcello
di Monselice il monumento più bello
Villa Nani e l'imponente scalinata
 più su del Duomo vecchio la figura slanciata
I leoni aprono stupendo lo scenario
della rotonda e il magnifico solario
Meta di acerbe donzellette
ove amoreggian le coppiette
La porta romana a porte aperte
mira e sale alle sette chiesette
L'esedra dei Duodo la Villa abbraccia
 affianca la lunga trachitica scala
 
e conduce al torrione l'erta traccia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 14 aprile 2015

Incontri

Carissima S. e blog,  in casa non si incontrano i medesimi volti (se ci sono), si guardano le stesse cose e si fanno i normali gesti quotidiani. come accendere la tv che ci riempie di notizie sgradevoli: il tempo clemente ha fatto incontrare oltre 5000 emigranti, persone come noi che sono nate in un altro continente con delle problematiche diverse da noi, che potrebbero vivere anche nei loro luoghi di nascita, che potrebbero crescere con i loro usi e costumi e fare la loro vita, se non ci fossero degli altri uomini, non della loro stessa razza, che per egoismo si sono impadroniti dei tesori delle loro terre, facendosi aiutare da uomini della loro stessa razza, per sottomettere tutto quel popolo, numeroso come le stelle del cielo, che pur di sfuggire alle loro angherie e cercare la libertà, affrontano pericoli inninmaginabili, come pagare con i loro risparmi un passaggio  su sgangherate barche per attraversare il Mediterraneo, tanti di loro muoiono di stenti o per il capovolgimento di quelle vecchie barche. L'Italia è in prima linea per cercare di salvare questa povera gente, ma poi quando sono qui, cosa si fa per loro, se non inviarli da un Comune all'altro, da una struttura all'altra. Passa il tempo e per loro diventa una vita 'insulsa', vedono il nostro pseudo-benessere e si chiedono cosa accadrà loro. Noi che cominciamo a sentire la morsa della crisi, li vediamo bighellonare di qua e di là e ci chiediamo cosa sono venuti a fare e come sarà il loro e il nostro futuro. Queste considerazioni le facciamo, ma nulla possiamo fare se non parlarne e chiedere ai nostri governanti di darsi da fare, perché quello che si sta facendo è solo diventato un affare per pochi a danno di  molti. Buona giornata!
 
...la natura ci aiuta e allora, insieme rendiamola più bella ancora...
 

Non possiamo rimanere
solo ad ascoltare e guardare,
dobbiamo parlare e stimolare
chi ha il potere di fare giustizia.
Noi ne abbiamo bisogno,
loro sono fuggiti dalle loro terre
perché della libertà e della giustizia
erano affamati, qui 
credevano di trovarla,
ma è una chimera per noi e per loro.
Ci sono caserme, cattedrali nel deserto,
cioè le opere incompiute, apriamole
e destiniamole agli emigranti,
insegniamogli a convivere con
i nostri usi e costumi senza
che abbandonino i loro, ma
non lasciamoli nell'ozio, perché
la storia e il buon senso 
dice che 'l'ozio è il padre dei vizi' .

 

 


lunedì 13 aprile 2015

l'assemblea

Carissima S. e blog, ogni anno in questo periodo si tengono le Assemblee dei soci di Associazioni, di Cooperative e altri organismi pubblici e privati. Ieri anche io ho partecipato in qualità di socio ad una di queste Assemblee. Nonostante la bellissima giornata, alla chetichella, verso mezzogiorno eravamo circa 500, riuniti in una grande sala, dove già dalle 9 e 30 del mattino, erano cominciati i lavori, con la relazione del Presidente, l'insediamento degli scrutatori, il Cda al completo e un notaio per legalizzare le modifiche allo Statuto. All'inizio non eravamo in molti, ed è naturale perché i Soci si annoiano a sentire snocciolare numeri e leggi, ma come ho scritto all'inizio, avvicinandosi l'ora del pranzo, si è arrivati a circa 500 soci. Tutte le relazioni sono state esaurienti e tutto si è svolto in  odo tranquillo, senza nessuna contestazione, ogni atto che doveva essere votato, è stato approvato all'unanimità,   senza nessun contrario e nessun astenuto. Il Notaio ha verbalizzato tutto e i lavori sono proseguiti con il rinnovo delle cariche, prima di questo ci sono stati due interventi di soci, a favore del dimissionario Cda, pertanto, è stata presentata da parte Presidente uscente la medesima lista che è stata approvata all'unanimità. Alle 12, 45, l'Assemblea è stata sciolta per andare a pranzo. Devo confessare che è stata la prima volta in circa 40 anni che l'Assemblea è andata così bene, tutto è andato conforme alle aspettative, come fossero state fatte delle prove precedenti. Il pranzo è stato ottimo e nel primo pomeriggio abbiamo assistito a uno  spettacolo divertente. Al termine le premiazioni di studenti meritevoli e dei soci con oltre quarant'anni, di appartenenza alla Cooperativa.
E' stata una bella giornata, come auguro oggi a tutti una BUONA GIORNATA!
 
 
Stare assieme
accomunati dai medesimi interessi,
seduti, coordinati e animati
da persone qualificate,
è davvero una sensazione piacevole.
Stare assieme
senza diatribe e contestazioni,
ascoltare, parlare e divertirsi,
è la cosa più piacevole
che una Società ci possa donare.
Questo ieri mi è accaduto
e la BCC di SANT'ELENA
voglio ringraziare.